Cattiva coscienza

Genere Commedia, – Italia, 2023
Regia di Davide Minnella.
con Francesco Scianna, Filippo Scicchitano, Matilde Gioli, Beatrice Grannò
durata 110 minuti.

Il mondo ordinario degli esseri umani s’intreccia con il Mondo Altro delle rispettive coscienze, che osservano dal monitor di un’immacolata Control Room il lorocomportamento , cercando di impartire consigli e scongiurare errori. Otto (Francesco Scianna) è la coscienza di Filippo (Filippo Scicchitano), il classico ragazzo perbene che fa sempre la scelta giusta. Sta per sposare la sua fidanzata storica Luisa (Beatrice Grannò), convince la escort che gli amici avevano prenotato per il suo addio al celibato a riprendere gli studi, soccorre all’uscita di un club Valentina (Matilde Gioli), una ragazza ubriaca in preda ad una crisi di nervi, riaccompagnandola a casa. Nelle uniche due ore in cui Otto perde di vista Filippo, il ragazzo perde la testa per Valentina, accumulatrice seriale di storie sbagliate, lascia Luisa, si licenzia e inizia a rivoluzionare la sua vita. Otto incredulo, per far rinsavire Filippo e non rischiare di compromettere la sua meritata promozione, decide di andare in missione sulla terra fingendosi un suo compagno di scuola.

In Cattiva coscienza, terzo lungometraggio di Davide Minnella dopo Ci vorrebbe un miracolo e La cena perfetta, c’è l’ambizione di realizzare una commedia fantastica, di sviluppare un’idea che altrove si può trovare in un film Pixar. Il film perciò può essere visto come un gesto liberatorio, una sfida che consiste nel divertirsi e godere, finalmente, della vita. Valentina e la sua coscienza (Caterina Guzzanti) sono un elemento di rottura. Apparentemente figure fallimentari e creatrici di disturbo all’interno di storie regolari, si rivelano invece potentemente illuminanti. Efficace l’interpretazione di Alessandro Benvenuti, che aiuta Otto a conquistare Valentina prestandogli oltre ai suoi abiti vintage anche i suoi consigli da gran seduttore, come quello secondo cui per conquistare una donna devi imparare ad ascoltarla, e impeccabile quella di Drusilla Foer, la Presidentessa delle coscienze, che accetta di perdere Otto, senza rinunciare a svelargli che le coscienze non sono altro che mancati esseri umani, i quali seppur pieni di difetti, fragilità e abilissimi a mettersi nei guai hanno ciò che manca alla coscienza ovvero il coraggio.

Cattiva coscienza è una commedia fanta-sentimentale divertente e leggera che nasconde l’invito a fare i conti con quell’ego e ci fa perdere di vista il coraggio di vivere una vita imperfetta ma autentica. E questo concetto torna forte nel pensiero di Moravia presente nel finale: “La coscienza è paura, l’incoscienza è coraggio”. (Maria Grazia Perulli – Sentieriselvaggi.it)

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