L’Imprevedibile viaggio di Harold Fry

Genere Drammatico – Gran Bretagna, 2023
Regia di Hettie MacDonald.
con Jim Broadbent, Penelope Wilton, Earl Cave, Linda Bassett, Daniel Frogson.
durata 108 minuti.

Recitato in maniera impeccabile, ricco di sincerità e spesso magnificamente girato, L’imprevedibile viaggio di Harold Fry è adattato da un romanzo di successo di Rachel Joyce. Il film si presenta in parte come un film sentimentale all’antica, di quelli che mirano a farti commuovere, ma ha in sé anche qualcosa di più serio e persino tragico: un investimento emotivo che chiede allo spettatore di entrare anche in una sorta di realismo fantastico. Quello in cui un anziano può camminare per settimane attraversando il paese da sud a nord vestito da città e senza un soldo in tasca.

Jim Broadbent (Il ritratto del Duca) e Penelope Wilton (Downton Abbey) interpretano Harold e Maureen, una coppia di pensionati che vive una vita di tranquilla e triste noia nel Devon, nel sud della Gran Bretagna. All’improvviso, Harold riceve una lettera in cui una sua vecchia collega di lavoro gli scrive di essere ricoverata in un hospice oncologico a Berwick-upon-Tweed, al confine con la Scozia. Il suo nome è Queenie, (interpretata in un flashback da Linda Bassett), e Maureen sembra tutt’altro che contenta di sentire il suo nome.
Harold, conscio che la donna sta per morire, le scrive un biglietto cortese e banale, ed esce di casa per imbucarlo, tristemente consapevole di quanto sia deludente la sua risposta; lascia passare l’orario di ritiro della cassetta vicino casa, va a cercarne un’altra, poi un’altra e poi prima che se ne accorga – e ispirato da un aneddoto casuale che sente da una ragazza in una stazione di servizio che afferma che camminare per un malato prolunghi la sua vita – decide di punto in bianco di intraprendere una missione (alla Forrest Gump): camminerà dal Devon a Berwick (750 km), per consegnare a mano la sua lettera a Queenie e tenerla così in vita almeno per la durata del suo “pellegrinaggio laico”. Ovviamente Harold lungo la strada avrà incontri più o meno rivelatori e temporaneamente anche un certo numero di seguaci eccitati. Nel frattempo la povera Maureen è rimasta a casa con la sua frustrazione e preoccupazione, sola ad affrontare il convitato di pietra di cui i due continuano a non parlare.
Da cosa in realtà sta fuggendo Harold? Il film ci offre due grandi rivelazioni: il dolore segreto condiviso da Harold e Maureen e la conseguente situazione specifica con Queenie. La prima rivelazione, anche se solo abbozzata, è certamente scioccante, e la vicenda di Queenie ne è una diretta conseguenza. Il rimorso e il dolore sono compagni costanti di Harold, ma la camminata stessa è uno strumento che Harold usa anche per superare i suoi anni di comportamento apatico.

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry è di certo un film molto britannico. Con alcune viste molto pittoresche dell’Inghilterra, attraverso foreste, città o anche panorami di città, il pellegrinaggio di Harold mette voglia di camminare sulle sue tracce. Ma soprattutto, anche nei momenti in cui il film rischia di virare verso il sentimentalismo, la recitazione di Broadbent e della Wilton riesce sempre a mantenere un tono drammatico che impedisce di cadere nel lezioso. (Beppe Musicco – sentieridelcinema.it)

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