Mixed by Erry

Genere Commedia, – Italia, 2023
Regia di Sydney Sibilia.
con Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena, Emanuele Palumbo…
durata 110 minuti.

Mixed by Erry inizia a Napoli, nel 1976. Enrico, Peppe e Angelo Frattasio sono tre fratelli che vivono con i genitori a Forcella, uno dei quartieri più popolari di Napoli. Da bambini vengono coinvolti dal padre che al mercato vende whiskey contraffatto ai malcapitati. Dei tre, Enrico è l’unico ad avere un vero sogno: fare il DJ. Inizia da adolescente a duplicare cassette che hanno un bel successo. Con i fratelli fonda un’etichetta, Mixed by Erry, che anno dopo anno travalica i confini del quartiere e poi della città, per allargarsi a tutta Italia. La compilation più venduta è quella del Festival di Sanremo, sulle bancarelle dei mercati quando la manifestazione canora è ancora in corso. Di fatto, i tre Frattasio, inventano la pirateria. La loro azione, però, non passa inosservata. La Guardia di Finanza si mette sui loro passi fino ad arrestarli nel 1997…

Nuova commedia un po’ irriverente e controcorrente per Sydney Sibilia dopo la trilogia di Smetto quando voglio e L’incredibile storia de l’Isola delle Rose. Il regista salernitano con Mixed by Erry racconta in chiave da commedia, una vicenda vera che si intreccia con la malavita e la camorra. I tre fratelli Frattasio vengono descritti come degli inguaribili sognatori; grazie all’indubbio talento di Enrico realizzano un vero impero economico, facendo intrallazzi, chiedendo prestiti agli usurai, conoscendo i capiclan camorristi. In altre mani la storia poteva essere raccontata anche in chiave crime movie, invece i toni di Sibilia sono leggeri. I tre protagonisti, Luigi D’Oriano (Enrico), Giuseppe Arena (Peppe) e Emanuele Palumbo (Angelo), sono molto affiatati. I dialoghi tra loro sono veloci, fluidi e brillanti e possono ricordare alla lontana alcune gag con Massimo Troisi; sicuramente la sintonia tra i tre fratelli – verso i quali gli spettatori sono portati a una umana simpatia – è il punto forte del film insieme a una sceneggiatura non banale.

Dove il film magari scivola un po’ è nel tono estremamente leggero per raccontare un fenomeno comunque criminale e fuorilegge. Forse non sarebbe guastato un maggiore approfondimento di certi snodi; ad esempio, i capiclan con cui i Frattasio vengono a contatto sono un po’ troppo macchiettistici e anche i tre fratelli, talvolta, hanno comportamenti da clan. D’altra parte basta rileggersi alcune recenti interviste di Angelo, Enrico e Peppe che senza mezzi termini dicono di aver rovinato le loro vite e quelle delle famiglie. In Mixed by Erry non mancano scene divertenti ma quella cult, a nostro avviso, è lo svelamento della talpa che permetteva loro di mettere subito in commercio le cassette sul Festival di Sanremo. Nel cast anche Francesco Di Leva nei panni del capitano Fortunato Ricciardi, e Fabrizio Gifuni in quelli dell’imprenditore Arturo Maria Barambani. (Stefano Radice – Sentieridelcinema.it)

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