Viola e le parole

Il CENTRO TEATRALE DA PONTE – Vittorio Veneto presenta

Viola e le parole

Regia e drammaturgia: Edoardo Fainello
Assistente alla regia: Marta Gasparini
Cast: Mirko Bottega, Rebecca Garlet, Elena Girardello, Erica Porrazzo, Francesca Zava
Musiche: Edoardo Fainello
Costumi: Flavia Cazzagon
Scenografia: Edoardo Fainello
Produzione: Centro Teatrale Da Ponte

Durata: 60 min.
Spettacolo adatto a tutti – adatto ai bambini delle Primarie.

Viola è una bambina come tutte le altre, ma ha una piccola difficoltà, la dislessia.
Purtroppo la comprensione non totale del problema da parte dei genitori e dei compagni di scuola la sottopone a continue prese in giro e la porta a non avere minimamente fiducia in se stessa.
Viola ama i libri, ma la difficoltà nella lettura la portano a rifiutare ogni tipo di lettura e a credere sempre meno in se stessa.
La maestra che la segue alla scuola primaria purtroppo non riesce a fare molto, in una classe super-affollata, e per quanto si sforzi non riesce a restituire a Viola la fiducia in se stessa di cui ha bisogno.
Come se non bastasse, nei suoi sogni notturni viene visitata da Capitan Uncino e da Spugna, protagonisti del suo libro preferito, che la umiliano e la spaventano per questa sua piccola difficoltà.

Sarà solo l’incontro con una maestra in pensione, Ofelia, a farle tornare la fiducia in se stessa raccontandole di come ogni persona abbia difficoltà o inclinazioni differenti (Viola infatti è bravissima nella musica) e facendo la la lista dei personaggi che da piccoli avevano delle difficoltà nel leggere e nello scrivere e che in età adulta sono divenuti poi scrittori, musicisti, inventori e politici di grande fama.
Rinata grazie a questa iniezione di fiducia, Viola comincia a sopportare meglio le prese in giro dei compagni, e decide di aiutarli invece dove lei è più brava e loro invece hanno delle difficoltà, facendola ben presto essere amata e rispettata.

Una storia pensata apposta per i bambini della scuola primaria, che non parla solo di dislessia ma che affronta le problematiche relative alla poca fiducia in se stessi dei bambini di oggi, sottoposti a una competizione sempre più spietata, e che può educare molti bambini al rispetto e alla tolleranza, diventando quindi anche strumento per una discussione in classe sulle insicurezze individuali e sul bullismo.

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